TRAONA

 

Traona (Traùna in dialetto Valtellinese) è un comune di 2.315 abitanti in Provincia di Sondrio, in Lombardia. Il paese è ubicato sulla sponda destra del fiume Adda, alle pendici delle Alpi Retiche.Circa l’origine del nome sono state avanzate diverse ipotesi che fanno tutte derivate il nome dal latino. La derivazione più accreditata è quella data dallo storico svizzero Giovanni Guler Von Weinech, che fa risalire l’origine del toponimo all’espressione “terra bona”, data la particolare fertilità del terreno e la salubrità del clima.La presenza umana nel territorio di Traona nell’età antica è attestata da un aveeolo sepolcrale del sec. V d.C., rinvenuto durante dei lavori svoltosi nel cortile del municipio durante gli anni 80. 

Raggiungere Traona è abbastanza semplice. Se si proviene da Milano, si può lasciare la ss. 38 dello Stelvio appena dopo la stazione ferroviaria di Cosio Valtellino, sulla sinistra: su un rettilineo che oltrepassa il fiume Adda si incontra, dopo circa un Km, la provinciale n. 4 Valeriana Occidentale in corrispondenza dell’ingrasso orientale di Traona. Se si proviene da Sondrio, invece, può essere più comodo lasciare la ss. 38 all’ultimo semaforo in uscita da Morbegno, sulla destra, seguendo le indicazioni per la Costiera dei Cech. Superati un cavalcavia ed una rotonda, ci si porta sul ponte del fiume Adda in fondo alla via Forestale, oltrepassato il quale si prende a sinistra. Dopo un rettilineo ed una breve salita, si raggiunge la parte orientale di Traona.All’ingresso del paese è ben visibile l’arco dell’antica porta d’accesso di Traona, che fungeva anche da dogana perché qui venivano riscossi i diritti di dazio per le merci in transito e soprattutto per il bestiame.Alle spalle dell’arco, vediamo la Sede Comunale in uno dei palazzi Parravicini e, sul prato antistante, un avello sepolcrale che risale al V secolo. Nel centro del paese diversi palazzi storici e case di particolare pregio ne testimoniano i fasti e l’antica nobiltà: Vi si trovano Palazzo Parravicini, Palazzo Vertemati, casa Torri, casa Massironi, casa Bellotti.L’antica borgata è dominata dall’alto dalla Chiesa Parrocchiale, dedicata a S. Alessandro, che se ne sta alta, sopra le case, su un poggio rafforzato da grandi muraglioni. Vi si accede, dal centro del paese, per una stradina acciottolata delimitata da un alto muro.Dal bel porticato, quattrocentesco, lo sguardo si può posare sull’intero paese, ma spazia anche oltre, soprattutto in direzione degli ultimi lembi di Valtellina.Un panorama eccellente e di ampio respiro che ripaga della fatica, seppur modesta, della salita pedonale per raggiungere il luogo.